Champions, Napoli-Feyenoord 3-1: il tridente azzurro firma il riscatto

Con i gol di Insigne, Mertens e Callejon, gli uomini di Sarri spazzano via gli olandesi e cancellano il brutto esordio con lo Shakhtar. Reina para un rigore a Toornstra sul 2-0. In pieno recupero, Amrabat realizza la rete della bandiera.

NAPOLI – Tre punti, tre gol, il minimo sforzo: il Napoli ottimizza al massimo il secondo appuntamento di Champions League travolgendo (3-1) senza affanni il Feyenoord. Un successo fondamentale che consente agli azzurri di riscattare la brutta sconfitta all’esordio con lo Shakhtar e di agganciare al secondo posto proprio gli ucraini, sconfitti 2-0 a Manchester dal City.

AZZURRI DI UN ALTRO LIVELLO – Il match non ha presentato alcuna difficoltà agli uomini di Sarri, dimostratisi di una categoria superiore fin dalle prime battute. Il Feyenoord è apparso terribilmente in difficoltà nel palleggio, ha sofferto costantemente il pressing avversario e, non a caso, ha subito tutti e tre i gol perdendo palla sulla propria trequarti. Consci della propria forza, gli azzurri hanno spinto quando necessario, hanno segnato nei momenti chiave del match e si sono anche concessi il lusso di risparmiare preziose energie in vista del prossimo impegno, la sfida all’ora di pranzo domenica con il Cagliari.

SARRI PERDE ALBIOL E LANCIA MAKSIMOVIC – Perso Milik, Sarri all’ultimo momento si è visto costretto a rinunciare anche a Albiol, colpito da un dolore alla schiena. Pertanto per completare la formazione dei ‘titolarissimi’ ha inserito Maksimovic a far coppia con Koulibaly. Sul fronte opposto van Bronckhorst, privo delle punte Jorgensen e Kramer, ha replicato con un accorto 4-5-1 con Berghuis e Toornstra a infoltire il centrocampo e l’ala Boetius chiamata a svolgere il difficile ruolo di unica punta. Come se non bastasse, in difesa ha perso all’ultimo istante, nel riscaldamento, van der Heijden e ha deciso di rimpiazzarlo con Tapia viste le condizioni non ottimali di van Beek.

INSIGNE, GOL DEDICATO A MILIK – Il peruviano ha pagato lo scotto dell’ingresso a freddo rischiando grosso dopo appena 3′: ha servito inavvertitamente Mertens e lo ha fermato in qualche modo in area. Un intervento al limite giudicato regolare dall’arbitro scozzese Callum. Il Napoli ha insistito col pressing sul portatore e la tattica al 7′ ha dato frutti: stavolta a recuperare palla ha pensato Insigne che è sceso fino al limite e ha battuto Jones con un preciso destro in diagonale. Il primo pensiero dopo il gol il tornante azzurro lo ha avuto per Milik: è volato verso la panchina e ha sventolato la maglia n. 99.

FEYENOORD MAI PERICOLOSO PER 60′ – Il Feyenoord ha reagito con personalità alzando il baricentro ma ha mostrato tutti i suoi limiti tecnici non riuscendo mai a creare un pericolo negli ultimi 20 mt. Non a caso l’unico pallone arrivato dalle parti di Reina è partito da un sinistro, telefonato, da fuori di Boetius. Il Napoli ha lasciato fare gli avversari poi ha tentato un paio di accelerate nel finale di tempo che non hanno prodotto frutto per merito di Jones, bravo sulle conclusioni di Insigne e Jorginho e poi per un pizzico di imprecisione dello stesso Insigne e di Hamsik.

REGALO DI DIKS, MERTENS RINGRAZIA – Per assistere al 2-0 è bastato, però, attendere i primi minuti della ripresa: Diks al 49′ ha regalato un pallone in area a Mertens che ha ringraziato e ha battuto con un comodo rasoterra Jones in uscita. A questo punto gli azzurri si sono rilassati e hanno concesso i primi due tiri agli ospiti: Berghuis ed El Ahmadi, però, non hanno sorpreso centralmente Reina. Il Napoli ci ha provato ancora con Mertens (pallonetto di poco alto) poi ha rischiato di far rientrare in partita gli avversari.

REINA PARA UN RIGORE, CALLEJON CALA IL TRIS – Callum ha giudicato generosamente da rigore un contatto in area tra Berghuis e Ghoulam ma Reina ha fatto giustizia volando sulla sinistra per respingere i tiro dagli 11 mt di Toornstra. Al Feyenoord è crollato il terreno sotto i piedi e 2′ dopo ha completato il patatrac. Tapia si è fatto togliere palla sulla propria trequarti da Mertens, bravissimo a lanciare subito sulla destra in area Callejon che ha calato il tris con un perfetto diagonale.

AMRABAT, GOL DELLA BANDIERA AL 93′ – Koulibaly ha mancato il 4-0 di testa al 90′, si è distratto e, in pieno recupero, con la complicità di Maksimovic, ha concesso agli ospiti il gol della bandiera: Amrabat ha approfittato di un’incertezza dei due centrali azzurri per portarsi avanti di testa una palla vagante al limite; si è presentato solo davanti a Reina e lo ha battuto con un tocco di sinistro. E’ l’unica nota stonata di una serata perfetta. Di certo non rovinerà il sonno stanotte ai giocatori e ai tifosi azzurri.

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