Sassuolo-Napoli 1-1, le pagelle: Insigne sprecone, impatto Milik! Il Napoli non gira su un brutto campo

Brutto Napoli non va oltre il pareggio a tratti squadra inriconoscibile forse anche colpa del terreno di gioco che di sicuro non permette di mettere in mostra al meglio una squadra tecnica come quella partenopa.

Si infrange un sogno, si pareggia una gara incredibile per colpa di un brutto Napoli. Qualcosa non funziona più, e da tempo. I campanelli d’allarme erano suonati ma forse qualcuno non se ne era accorto. Un Napoli da schiaffi, potremo chiosare così la prima frazione di gioco. Ci aggiungiamo che gli azzurri non solo sprecano tanto ma sembrano sulle gambe e il Sassuolo, vestito a festa, ci mette il suo. Rabbiosi i neroverdi che dopo aver scampato un paio di pericoli passano anche in vantaggio. Politano propio lui che approfitta della solita dormita dopo il palo che aveva salvato Reina. Il Napoli non reagisce subito e quando reagisce sbaglia tantissimo. Insigne e Callejon non riescono a superare Consigli che si supera in due occasioni. Il tempo passa e il Napoli nervoso non riesce a trovare giocate degne di un Sassuolo che gioca la solita partita della vita. Cattiveria e concentrazione che stranamente non vediamo in altre gare. La ripresa è uno sperpetuo in tutti i sensi. Una Via Crucis con il Napoli che non riesce ad imbastire il suo gioco e il Sassuolo che ne gode. Gli azzurri non tirano in porta quasi mai fino al 70’ e il Sassuolo che prova anche a raddoppiare. Sarri Mette anche Milik per un Jorginho assente. Il polacco ci prova anche ma è impreciso. Esce Mertens claudicante, entra Hamsik. Il Napoli spinge il Sassuolo si chiude. Ma il Napoli è sterile e solo un autorete trova il pari. Callejon si prende il merito ma poco conta. Il finale è convulso, nessuno riesce a prendere le redini in campo. Sarri mette Diawara, personalmente mi chiedo cosa serve tornare 4-3-3 quando devi vincere, il Sassuolo chiude tutti gli spazi e non c’è più nulla da fare. Ora tutto diventa difficile, tutto diventa impossibile soprattutto se fai degli errori così grossolani. Guardiamo avanti con la consapovolezza che per vincere serve ancora tanto, in termini societari e tecnici.

 

Paggelle :

Reina 5 – Incolpevole sul gol di Politano, che sfrutta da due passi la respinta sulla traversa. Male nella ripresa su una mancata trattenuta che regala una chance a Berardi.

Hysaj 6 – Un rischio su Rogeiro, ma per il resto non è dalla sua zona che arrivano i pericoli maggiori. Si distende anche con buona continuità ed è chiamato spesso ad uscire col pallone (chiude con 100 tocchi)

Albiol 5,5 – Il Sassuolo bracca i centrocampisti ed è lui ad uscire da dietro (chiude con 108 tocchi), non senza qualche sbavatura. Il giallo del primo tempo lo condiziona anche in qualche intervento.

Koulibaly 5 – Si perde Peluso che colpisce la traversa nell’azione del gol. Da un suo errore nasce un pericoloso contropiede nella ripresa. Non s’intende più volte con Albiol a dimostrazione che non sembra in giornata.

Mario Rui 6 – Diversi errori in fase difensiva, anche nell’ultimo passaggio, ma è da premiare per lo spirito e per le tante iniziative quando il pallone scotta ed il Napoli sembra avere poche soluzioni. Suo il cross velenoso che porta all’1-1.

Allan 5,5 – Probabilmente per le condizioni del terreno di gioco col pallone che non scorre, ma non trova le solite percussioni palla al piede (dal 37’st Diawara sv)

Jorginho 5,5 – Pallone che non scorre sul terreno di gioco del Mapei Stadium ed alterna qualche errore a passaggi piuttosto leggibili toccando varie volte il pallone, come raramente durante la stagione.  (dal 19’st Milik 6,5 – Cambia la partita e dà la scossa ad un Napoli sterile nella ripresa. Fa a sportellate e su un suo corpo a corpo il pallone poi arriva a Callejon. Consigli gli nega il gol, poi è la traversa a dirgli no sul possibile 2-1)

Zielinski 6 – Rispetto ai compagni sbaglia meno, ma non trova il varco giusto che insegue per tutta la partita. Condizionato anche dagli scambi stretti con un Mertens paritcolarmente spento.

Callejon 6,5 – Il migliore del Napoli, al di là dell’azione del pareggio, muovendosi senza palla. Attacca la profondità finendo di pochissimo in fuorigioco in almeno due occasioni. Mette in difficoltà Rogerio che alla fine capitola sull’ennesimo taglio

Mertens 5 – Fatica ad entrare in partita, a tratti anche a stare in piedi sul terreno di gioco. In un’occasione il pallone gli resta dietro e finisce per incespicare prima ancora del dribbling. Gira spesso a largo per trovare spazi, senza grossi risultti e poi esce acciaccato  (dal 30’st Hamsik 6 – Con lui in campo in un attimo si rivedono i meccanismi sull’out sinistro che almeno portano Mario Rui regolarmente libero al cross, come in occasione dell’1-1)

Insigne 5 – Pesa nella valutazione l’errore sotto porta in cui manda fuori dopo un bel dribbling su Lirola. In almeno altre due occasioni sono per la verità magre.

Dopo il pareggio sul campo del Sassuolo, il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa: “L’obiettivo è fare prima possibile record di punti e quindi 87 punti. Se pensiamo ad altri discorsi significa che siamo oltre ogni più rosea previsione. Abbiamo sbagliato palloni banali e la finalizzazione. Quando vai sotto con una squadra che è in lotta per la salvezza poi diventa complicato. Siamo stati ingenui anche sul gol, commettendo un fallo su quella punizione ma l’avversario era girato verso la tribuna”.

Sul troppo fraseggio ed il miglioramento con Milik. “Sì, perché è entrato Milik l’abbiamo alzata. Ci dà soluzioni diverse, sta crescendo ed ha dimostrato di essere pronto con due palle gol ed una traversa. Ci ha risolto una situazione complicata”. 

Le nazionali hanno disturbato il lavoro ed i meccanismi? “Essendo noi una squadra che vive di meccanismi, meno di individualità, può darci più fastidio rispetto alle altre, ma anche alle altre squadre sul piano della condizione fisica con cambi d’allenamento. Lo pagammo anche ad Udine post-nazionali, quest’anno un po’ meno, ma è così e bisogna essere bravi per sopperire”.

Sui tanti falli del Sassuolo: “Io accetto tutto, i falli fanno parte del gioco, ma non permetterei le perdite di tempo perché vanno ad inficiare su ritmo e spettacolo”.

Zielinski, un passo indietro. E’ mancato Hamsik? “A me è sembrato il migliore Zielinski, forse mi sono confuso (ride, ndr). Hamsik aveva quest’infortunio, meno grave del previsto, così s’è operato alle tonsille perché era inevitabile e doveva già stare fermo per il flessore. E’ tornato ieri, era a mezzo servizio”.

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